Sapevo sarebbe arrivata...

martedì 21 maggio 2013
L'aspettavo al varco la reazione di Giada.
Mi ero preparata ai capricci in casa, ai tentativi di eliminazione fisica della sorellina, ad una reazione aggressiva nei miei confronti.
Niente.
Lei, la PiccolaquasiGrande, ha dimostrato e dimostra un immenso amore per la PiccolaPiccola.
La bacia di continuo.
Vuole tenerla sempre in braccio.
Io però, che ho studiato la psicologia infantile, non ci sono cascata e a casa ho quattr'occhi moltiplicati per sei cercando di tenerla sotto controllo quando è vicino all'Infanta senza dare troppo nell'occhio.
Ieri però è successa una cosa.
Arrivate a scuola Giada ha cominciato a piangere.
Mi ha implorata di non andare via.
Di restare tutto il giorno lì con Lei.
Più l'abbracciavo, più piangeva.
Più Le dicevo che l'amo tantissimo, più si attaccava al collo.
Si è calmata dopo mezz'ora con la promessa che sarei arrivata prima di tutte le altre mamme a prenderla.
E l'ho fatto: ho mantenuto la mia promessa.
Alle 14 io ero là.
Fuori scuola.
E Lei era felice.
Razionalmente lo so che è una reazione normale.
Voi non sareste gelose se qualcuno dovesse minare la vostra esclusiva storia d'amore?
Mi dicono di darle più coccole ed attenzioni.
Lo faccio.
Vi giuro.
L'abbraccio, la bacio, giochiamo insieme e le dico sempre che è Lei ad occupare il primo posto nel mio cuore.
Sia chiaro Greta la amo da morire (forse è anche più facile amare i secondi figli perchè sai già cosa ti aspetta) .
Però la mia storia d'amore con Giada dura già da 4 anni.
Un pizzico di amore in più sarà pur concesso, no?
I vostri primogeniti come hanno accolto il fratellino o la sorellina?
Ditemi che è tutto nella norma.
Ho bisogno di sapere che ci siamo passate tutte.

Il post parto regala brutti sogni

lunedì 13 maggio 2013


Di questi sogni ricordo lo schifo che mi ha fatto la mia immagine allo specchio il giorno dopo.
Ricordo le lacrime che sono scese copiose sul mio viso.
Non l'avevo mai raccontato a nessuno perchè sono sogni sporchi.
Di quelli che ti lasciano un po' l'anima ferita.
Poi è successo di nuovo.
Tre giorni esatti dopo il ritorno a casa dall'ospedale.
E quando alle 11 del mattino mi è ritornato in mente QUEL sogno ho pianto tantissimo.
E mi vergognavo come un ladro.
Per dire non ho avuto il coraggio di raccontare a mia madre perchè stavo piangendo.
Però magari non sono l'unica a cui è successo.
Per questo lo racconto a voi.
La prima volta ho sognato che tagliavo la gola a Giada.
Cioè non era intenzionale, nel mio sogno tagliavo del mano, il coltello mi scivolava da mano e le tagliavo la gola.
Però poi non cercavo di salvarla.
La lasciavo lì la mia bambina.
Il giorno dopo non avevo il coraggio di prenderla in braccio.
Ero felice di non essere sola a casa con Lei.
Temevo che avrei potuto farle del male.
Ho pianto per mezzagiornata prima di razionalizzare che si era trattato solo di uno stupido sogno.
Quella sensazione di inadeguatezza me la porto ancora addosso quando ci ripenso.
E' successo anche stavolta.
Qualche settimana fa.
Ho sognato che Giada (non chiedetemi perchè ma Greta non riesco ancora a sognarla)  voleva essere tagliata i capelli.
Nel mio sogno voleva che glieli tagliassi tutti a 0
Ed io l'ho fatto.
Glieli ho rasati.
E lei dopo piangeva perchè non aveva più i capelli da principessa.
Ed io il giorno dopo piangevo ancora di più.
E piango ancora se ci ripenso.
E mi faccio ancora un po' schifo anche se si è trattato solo di uno stupido sogni dettato da stupidi ormoni.
Magari qualcuno di voi troverà questo post stupido e inconcludente.
Però se avessi saputo che questi incubi sono ricorrenti nel post parto magari la sensazione di schifo che mi sono portata addosso sarebbe scomparsa molto prima.



Una ricetta a tutta birra

sabato 11 maggio 2013
In casa siamo grandi estimatori della birra.
E' la nostra bevanda dell'estate.
Ci piace gustarla fredda agli aperitivi (no...non siamo amanti dello spritz) o per cena.
Insomma la birra a casa non manca mai (pensate quanto ho sofferto in gravidanza senza bere birra e quanto soffro adesso che allattando me ne concedo solo un sorsino).
Oltre che da bere la birra la uso anche in cucina (per cuocere le salsicce) e ne metto un goccino nei gerani in modo da farli crescere più rigogliosi.
Ecco perchè ho accolto con entusiasmo il progetto di AssoBirra.
Mi è stato chiesto di preparare un piatto con la birra o di usare la birra come abbinamento.
Mi sono messa a studiare ed ho scoperto che la birra può essere usata come base per tantissimi piatti (e non solo per le salsicce come facevo io)
Non avendo però tantissimo tempo in questo periodo mi sono cimentata con un piatto di facile preparazione e soprattutto con degli ingredienti che è difficile non avere a casa: le patate alla birra.
Ingredienti:
1 kg di patate,
1 confezione di pancetta a cubetti,
rosmarino,
1 bottiglia di birra da 33cl (io ho usato la birra ai 4 luppoli di Angelo Poretti)
olio di oliva q.b. (ho sempre sognato di scrivere q.b.)
Lessate le patate in abbondante acqua salata (testate la cottura con la forchetta: se si infilzano bene le patate sono pronte)
Spellate le patate e tagliatele a fette.
In padella mettete l'olio, il rosmarino e la pancetta.
Fate rosolare qualche minuto
Poi aggiungete le patate.
Fatele rosolare prima un poi di minuti poi aggiungete la bottiglia di birra.
Cuocete a fuoco medio fino a quando la birra non si sarà asciugata.
Adesso mettete tutto in una pirofila e passate le patate in forno (temperatura massima) per almeno 10/15 minuti)
Il risultato?
Eccolo:

Considerate che ho tagliato le patate con Greta in braccio (quindi con una mano).
Se le mie patate alla birra erano squisite le vostre saranno OTTIME.


Tutto bene...anche troppo!

venerdì 10 maggio 2013
Finalmente Fastweb si è deciso a ridarmi la linea internet.
Ecco perchè fino ad ora non avevo ancora scritto nulla.
Ho tante cose da dire e da raccontare.
Non sapendo da dove cominciare ho deciso di rispondere alla domanda che mi avete fatto in molti -ah proposito siete stati fantastici tutti non so come ringraziarvi del sostegno e per gli auguri (via mail e su twitter)
Come state?
Stiamo bene.
Io mi sono ripresa dal secondo cesareo.
Sapevo che il secondo era più doloroso del primo ma vi giuro che non avrei mai pensato che lo fosse così tanto.
A quanto pare per fare i figli bisogna soffrire (o prima o dopo).
Io ho sofferto. Tanto.
Adesso sto bene ed è questo quello che conta.
Sono assalita da una strana voglia di fare mille cose e da un ottimismo coinvolgente.
Temo l'arrivo della botta quella in cui vedrò tutto nero e senza via d'uscita.
Speriamo di scamparla anche stavolta.
Sono in allerta però.
Lo so che non sarà sempre facile ma voglio vedere il bicchiere mezzo pieno.
Come ha preso Giada l'arrivo della sorellina?
Bene anche troppo.
Appena l'ha vista ha detto:"Uh quanto è carina...la posso prendere in braccio?"
Mi ha preso in parola quando le ho detto che sarebbe diventata un'assistente mamma.
Presenzia stabilmente ad ogni cambio del pannolino, passa la crema, il pannolino pulito, butta quello sporco e cerca di consolare Greta se piange.
Non Le è ancora chiaro il concetto "i bimbi piccoli sono delicati" quindi quando c'è Giada in casa devo stare con 100 occhi per assicurarmi che per dimostrare affetto alla piccola non la stritoli.
Greta è brava? Dorme tutta la notte?
Greta è abbastanza buona.
Mangia e dorme anche se ogni tanto resta sveglia anche per un'ora (cosa mai vista con Giada che ha sempre mangiato e dormito per il primo mese e mezzo di vita)
E no...non dorme tutta la notte e si sveglia ogni tre ore per mangiare (sono giunta alla conclusione che il bambino che si fa 6 ore di sonno filate sia un essere mitologico)
Dal 25 aprile ad oggi ha preso 750 gr.
Sì.
Solo con il mio latte.
A quanto pare nella tetta piccola c'è il latte buono.


Telegrafica: habemus Inquilina!

venerdì 26 aprile 2013




Il 22 aprile alle ore 12.30 è nata l'Inquilina.
E' lunga 49 cm e pesa 2kg e 950 gr.
Lei sta benone ed io mi sto piano piano riprendendo.
Giada quando l'ha vista ha detto che la sorellina è proprio carina e la presenta orgogliosa a tutti quelli che sono venuti finora a casa.
Adesso vi saluto che ho bisogno di riposare.
Ah dimenticavo abbiamo scelto il nome: Greta!

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